Ho le moleskine degli anni passati e l'agenda pseudo-simil-moleskine de noantri di quest'anno, piena di ....
appuntamenti penserete voi?
no, sono piene di frasi, poesie, parole rubate su libri, giornali, sedili di autobus, pareti della metro...
insomma....
ogni posto è buono per le belle parole....
se avessi un telefono figo e tecnologico sarebbeto tutte catalogate in una cartella virtuale...." parole rubate ", ma il mio telefono è già tanto che telefona appunto.
Alcune di queste frasi, forse perchè sono particolarmente predisposta al loro immediato assorbimento, forse perchè sto attraversando momenti della vita che sembrano ritrovarsi in quelle parole, insomma, a volte in quelle parole incontrate casualmente trovo le risposte alle domande spuntate da sole qui o là nel corso delle giornate.
Un momento.
Due citazioni.
7 giorni di distanza nelle pagine della mia agenda.
La prima:
"Non subordinarsi a niente, nè a un uomo, nè a un amore, nè a un'idea.
Avere quell'indipendenza distante che consiste nel diffidare della verità e ammesso che esista, dell'utilità della sua conoscenza. Appartenere: ecco la banalità."
( Fernando Pessoa - da " Il libro dell'inquietudine").
La seconda:
"Questa è l'essenza della discriminazione: il formulare opinioni sugli altri non basate sui loro meriti individuali, quando alla loro appartenenza ad un gruppo con presunte caratteristiche"...
tratto dal film " Philadelphia".
E' questo il tema centrale degli ultimi giorni.
Il concetto di appartenenza.
E il concetto di omolgoazione.
Questi due temi mi rincorrono negli ultimi giorni, direttamente ed indirettamente, attraverso la mia realtà, attraverso la realtà che mi raccontano gli altri.
Il concetto di appartenenza e l'omologazione che ne consegue.
Forse è proprio questo l'errore.
La pochezza che unisce e la pochezza che giudica.
Vado a meditare.
Che piano piano la sbroglio sta matassa di pensieri.
mercoledì 18 aprile 2012
martedì 17 aprile 2012
palpitazioni
Sono giorni che le avverto.
Palpitazioni improvvise di primo mattino.
Mi sveglio all'improvviso in preda a battiti accelerati.
Apro gli occhi e metto a fuoco il nuovo giorno.
Mi impongo tranquillità e comincio a respirare profondamente.
Due,tre minuti di respiri profondi e il cuore si calma.
Non ho paura.
Nella fantasia della mia mente queste palpitazioni vengono da lontano.
E' la vita che pulsa sempre più forte.
Tante cose da fare e da organizzare.
E forse è il caso che domattina segua l'impulso delle palpitazioni e le porti a livello con una bella corsetta.
Buongiorno mondo !
Palpitazioni improvvise di primo mattino.
Mi sveglio all'improvviso in preda a battiti accelerati.
Apro gli occhi e metto a fuoco il nuovo giorno.
Mi impongo tranquillità e comincio a respirare profondamente.
Due,tre minuti di respiri profondi e il cuore si calma.
Non ho paura.
Nella fantasia della mia mente queste palpitazioni vengono da lontano.
E' la vita che pulsa sempre più forte.
Tante cose da fare e da organizzare.
E forse è il caso che domattina segua l'impulso delle palpitazioni e le porti a livello con una bella corsetta.
Buongiorno mondo !
giovedì 12 aprile 2012
i perchè delle cose
un brufolo sulla guancia per ricordarmi della quantità immane di dolci ingurgitati in 3 giorni di deliri pasquali.
un dolorino al ginocchio sinistro per ricordarmi che è necessario cambiare scarpe per correre.
un graffio sul dito per ricordarmi che le mie canette sono piccole e non modulano l'intensità dei loro morsi.
una piccola cicatrice ad altezza torace per ricordarmi le parole di mia madre durante la solita sfuriata contro di me e le mie idee troppo contro corrente.
una piccola lacrima per ricordarmi che l'abbraccio di quella pupottola cinquenne mi fa dimenticare tutto.
un prurito diffuso per ricordarmi che sono esaurita come le mie scarpe da corsa.
c'è sempre un perchè !
un dolorino al ginocchio sinistro per ricordarmi che è necessario cambiare scarpe per correre.
un graffio sul dito per ricordarmi che le mie canette sono piccole e non modulano l'intensità dei loro morsi.
una piccola cicatrice ad altezza torace per ricordarmi le parole di mia madre durante la solita sfuriata contro di me e le mie idee troppo contro corrente.
una piccola lacrima per ricordarmi che l'abbraccio di quella pupottola cinquenne mi fa dimenticare tutto.
un prurito diffuso per ricordarmi che sono esaurita come le mie scarpe da corsa.
c'è sempre un perchè !
giovedì 5 aprile 2012
astenersi sensibili dalla lettura
La vita è come un campo di caxxi
dovunque ti siedi
resti inculato.
( certe mattine iniziano così... con la filosofia de noantri a colazione)
pillole letterarie
« C'è un'arte di ricevere in faccia le sferzate del dolore che bisogna imparare. Lasciare che ogni singolo assalto si esaurisca; un dolore fa sempre singoli assalti - lo fa per mordere più risoluto e concentrato. E tu, mentre ha i denti piantati in un punto e inietta qui il suo acido, ricordati di mostrargli un altro punto e fartici mordere - solleverai il primo. Un vero dolore è fatto di molti pensieri; ora, di pensieri se ne pensa uno solo alla volta; sappiti barcamenare tra i molti, e riposerai successivamente i settori indolenziti. »
( Il mestiere di vivere - Cesare Pavese)
martedì 3 aprile 2012
piccole grandi scoperte
Ho scoperto lo yogurt al limone.
Un orgasmo del palato.
Anzi
oggi per pranzo ho anche una variante
limone e menta
uno yogurt al mojito
adda passà a iurnata!
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